Come lavare le fasce porta bebè

Istruzioni per l’uso per lavare senza paura le fasce porta bebè, in modo che durino il più possibile e non si rovinino. Le fasce sono fatte a telaio (non a macchina) e vengono tessute fino alla fine della bobina, dopodiché viene fatto il nodo per attaccare la bobina successiva.

Come lavare le fasce porta bebè

Questa breve guida fornisce alcuni accorgimenti per ridurre il rischio che i fili si tirino nel momento del lavaggio.

La vostra nuova fascia è arrivata. Bella come il sole, desideratissima e utilissima per coccolare il vostro bebè in ogni momento della giornata e della nottata. Non vedete l’ora di usarla e provare le tante legature che avete memorizzato. Bene! Allora cominciamo!

Partendo dal presupposto che tutte le fasce nuove vanno lavate perché il lavaggio fa parte del processo di produzione della fascia per fissare le fibre. Quindi la prima regola è: controllare l’integrità della fascia, anche filo per filo se necessario. Fatela passare più volte sotto i vostri occhi e le vostre mani. Verificate le cuciture degli orli, eventuali fili tirati o difetti che potrebbero comprometterne la stabilità e la sicurezza. Con questo importante passaggio preliminare, in caso di difetti la casa produttrice potrà riparare o sostituire la fascia senza alcun problema. Una volta lavata il rimborso o sostituzione potrebbero non essere effettuati perché il danno verrebbe imputato, con elevata probabilità, ad un errore vostro nel lavaggio e/o manutenzione della fascia.

Detto questo si passa subito al lavaggio, qualsiasi sia grammatura e materiale di composizione.

    1. Lavaggio in lavatrice. Il lavaggio si può effettuare in lavatrice. Se la fascia in questione è una ring è meglio mettere un calzino intorno agli anelli e fissarlo con un elastico. Se volete essere sicure o se la vostra lavatrice è troppo datata sarebbe il caso di inserire la fascia nella retina per gli indumenti delicati, o in mancanza di quella dentro una federa per cuscini chiusa.
    2. Lavaggio a mano. Le fasce porta bebè misto lana e misto cashmere sono in assoluto le più delicate e vanno lavate a mano e devono stare il più possibile in ammollo.
    3. Il ciclo di lavaggio. Con riferimento ai lavaggi in lavatrice, rigorosamente acqua fredda (30° - 40°) e ciclo di tipo delicato e che possibilmente carichi molta acqua, in modo che non restino residui. La centrifuga è sufficiente tra i 400 e i 600 giri. C’è chi dice di farne molti per ammorbidire la fascia, ma noi consigliamo di non correre questo rischio. Particolare attenzione va posta con le fasce porta bebè misto seta perché bisognerebbe scegliere un programma ultra delicato, senza centrifuga sarebbe ancor meglio. Consigliabile fare un doppio risciacquo se le fasce porta bebè in questione sono in canapa e lino poiché questi tessuti richiedono una maggiore quantità di acqua per essere “ammorbidite”.
    4. Gli ingredienti del detersivo. Nella nostra esperienza consigliamo di utilizzare un detersivo ecologico. Questo significa che non deve contenere sbiancanti ottici perché si depositano sulla fascia creando una patina che poi viene a contatto con il bambino, non solo sulla pelle considerando che il bambino il più delle volte mette in bocca la fascia per portare. Gli sbiancanti hanno la sola funzione di far sembrare più luminosi i colori ma è appunto solo un effetto ottico. Non deve altresì contenere candeggianti di nessun tipo, quindi niente ipoclorito di sodio, iperbarato, acido cloridrico, enzimi e se possibile meglio evitare anche i profumi. Questi ingredienti vengono riportati sul retro del detersivo e per un aiuto ci si può affidare al biodizionario. Attenzione anche al bicarbonato soprattutto con il cotone e con il bambù. Pur essendo un ottimo antibatterico naturale, con le fasce si rischia che si “mangi le fibre”. In alternativa meglio utilizzare in via eccezionale il percarbonato, un igienizzante e smacchiatore che si può usare nel caso di macchie ostinate. Idem per il sapone di Marsiglia, l’importante è sciacquare bene sempre dopo. Vietato l’uso dell’ammorbidente perché va a lacerare le fibre. Se proprio lo desiderate potete mettere aceto o acido citrico (soluzione al 15%, 150 gr acido citrico in 1 litro di acqua) nella vaschetta dell’ammorbidente. Tra i due, è preferibile l’acido citrico poiché l’aceto è più inquinante e alla lunga rovina le parti metalliche della lavatrice. L’acido citrico aiuterà a rimuovere i residui di detersivo dalle fibre che possono compromettere l’elasticità della fascia.
    5. Asciugatura. Per asciugarla sempre meglio il metodo tradizionale, ovvero stenderla in orizzontale se c’è lo spazio, lontano dal sole. C’è chi utilizza l’asciugatrice per le fasce misto lino, misto canapa ma il nostro consiglio rimane quello di non utilizzarla per non correre il rischio che la fascia porta bebè si rovini. 
    6. Domatura e stiratura. Il modo migliore per domare la vostra fascia è indossarla e portare il vostro bambino. In alternativa potete passarla tra gli anelli o intrecciarla, su YouTube ci sono un'infinità di video tutorial che vi mostrano diversi metodi. Stirare la fascia per ammorbidire ulteriormente le fibre ed aiutare ad aumentare la durata del tessuto e prevenire la formazione di pieghe che può incidere sulla resistenza della fascia nel corso del tempo.

E ora, sei pronta ad acquistare la tua prima fascia porta bebè? Guarda la nostra selezione di prodotti e buon portare!