La viscosa di bamboo è la fibra tessile ricavata dalla pianta di bambù, che viene utilizzata per la produzione di abbigliamento e intimo leggero e fresco. Grazie alle proprietà intrinseche della materia prima, è morbidissima al tatto, naturalmente traspirante e regala un effetto seta, rendendola il tessuto perfetto con il caldo. Si distingue rispetto agli altri tessuti estivi per una vestibilità comoda, aderente al corpo ma senza stringerlo, tanto che è ottimo anche per dormire.
Il termine "viscosa" indica il metodo di lavorazione, non un materiale sintetico: la materia prima è sempre il bambù, con tutto ciò che la rende speciale. Ma non tutta la viscosa di bamboo è uguale: il processo produttivo determina la qualità del risultato finale, la resa sulla pelle e l'impatto ambientale. In questo articolo trovi cos'è la viscosa di bamboo, come riconoscere la qualità e perché è una scelta concretamente migliore rispetto ai tessuti sintetici.
Cos'è la viscosa di bamboo?
Questa fibra si ricava dalla cellulosa estratta dal fusto del bambù, che viene trasformata in un filato morbido, setoso e resistente, adatto all'abbigliamento e all'intimo. Si tratta di una graminacea sempreverde — non un albero né un arbusto — diffusa nelle zone tropicali e subtropicali, ma coltivata anche in alcune zone dell’Europa. Esistono più di 1.200 specie di bambù nel mondo, tutte caratterizzate da una crescita rapidissima e da una grande adattabilità a climi diversi.
Alcune varietà di bambù crescono fino a un metro al giorno, il che lo rende una delle piante dalla crescita più veloce in natura. È molto resistente agli insetti e alla siccità: può essere coltivato senza pesticidi né irrigazione artificiale, con un impatto ambientale sensibilmente inferiore rispetto ad altre fibre. La cellulosa può essere estratta in circuito chiuso: i solventi utilizzati non vengono dispersi nell'ambiente, ma recuperati e riutilizzati nel successivo ciclo di lavorazione.
La viscosa di bamboo è davvero ecologica?
La pianta di bambù è tra le più sostenibili esistenti: cresce rapidamente, assorbe anidride carbonica in grandi quantità e non richiede pesticidi né irrigazione artificiale. Questo la rende una materia prima che occupa meno suolo rispetto ad altre coltivazioni, consuma meno acqua e non necessita di trattamenti contro gli insetti. Il punto critico è l’iter di trasformazione: una lavorazione non controllata potrebbe disperdere solventi in natura, rendendola un processo che può incidere negativamente sull’ambiente.
La viscosa di bamboo rimane sempre la scelta più sostenibile rispetto ai tessuti sintetici: derivano dal petrolio, non si decompongono completamente e inquinano per centinaia di anni. Indossare una maglia in bamboo non è come indossarne una in poliestere: la plastica rilascia microfibre a ogni lavaggio e non si biodegrada nel tempo. Rispetto al cotone il confronto è più complesso: le coltivazioni biologiche certificate sono sostenibili, ma quelle convenzionali richiedono molta acqua e grandi quantità di pesticidi.
I vantaggi della viscosa di bamboo per la pelle
Chi la prova una volta raramente cambia idea: ma quali sono i vantaggi di questo tessuto per la pelle e il benessere del nostro corpo? Una delle caratteristiche più apprezzate è la sua morbidezza, paragonabile a quella della seta: la fibra è talmente leggera che sembra di non averla addosso. Inoltre, favorisce la circolazione dell'aria e disperde il calore corporeo in eccesso, così il sudore evapora e la pelle rimane asciutta anche nelle ore più calde. Contrasta la proliferazione dei batteri e riduce i cattivi odori, anche con il caldo, qualità fondamentale soprattutto per l’intimo… e di notte limita le sudate!
La viscosa di bamboo è anche ipoallergenica ed è tra le fibre più sicure soprattutto per chi ha la pelle sensibile o tende alle irritazioni. Infine, termoregola naturalmente, mantenendo stabile e confortevole la temperatura corporea, adattandola a quella esterna, tutto l’anno - è ottima anche d’inverno!
Come riconoscere la viscosa di bamboo di qualità
Per non cadere nella “trappola” di un pessimo tessuto la prima regola da seguire è quella che suggeriamo sempre: controllare la composizione del capo nell’etichetta. La percentuale di bamboo può variare da capo a capo; in commercio esistono indumenti che raggiungono anche il 97%, una composizione che garantisce qualità e comfort.
Ma quale sarebbe la percentuale ottimale? La risposta dipende dall’utilizzo che facciamo del capo che stiamo cercando, se per tutti i giorni o per particolari attività. Nell’intimo in bamboo, più pura è la composizione, più sicuro sulla pelle sarà ciò che indosseremo a contatto con le zone delicate del nostro corpo. Esistono, però, linee sportive in bamboo che necessitano di una vestibilità aderente e contenitiva , che, quindi, hanno bisogno di una percentuale di fibre tecniche significativa.
Infine, il tatto e la sensazione che dà una volta indossato aiutano a capire la qualità del tessuto: dovrebbe essere morbido, liscio, traspirante e asciutto.
La collezione WearMe in viscosa di bamboo

La collezione WearMe in viscosa di bamboo nasce per chi cerca un capo morbido, delicato, fresco e comodo, da indossare a contatto con la pelle tutto l'anno. Nella linea sono disponibili diversi modelli per tutti i giorni, dall’intimo, come slip e culotte, a canotte e maglie da indossare anche come elemento esternabile. La vestibilità è aderente al corpo, ma elastica e non stringe, e rende questo tessuto ideale anche per dormire, come pigiama o camicia da notte.
Come ti abbiamo raccontato, il bamboo è una fibra traspirante che garantisce freschezza e pelle asciutta: ecco perché è perfetta anche per i piedi! Nella nostra linea sono presenti modelli corti, da tutti i giorni, ma anche la versione in spugna, più alta, ottima anche per lo sport. Nel nostro catalogo è disponibile anche una linea sportiva in bamboo, con una vestibilità più aderente e contenitiva, secondo le necessità di chi la indossa.
Le collezioni donna e uomo di intimo e abbigliamento in bamboo sono disponibili nel nostro sito: le trovi a questi link!