Arriva la fine della giornata, il tuo bambino inizia all'improvviso a piangere disperatamente, continua ad agitarsi per ore e tu non sai cosa fare. Hai già provato di tutto per calmarlo: le poppate, il ciuccio, le ninne nanne, ma proprio nulla riesce a far smettere il suo pianto disperato.
Cara mamma, se ti riconosci in questa situazione, sappi che non sei sola: quello che vivi ogni sera è molto più frequente di quanto pensi. Il fenomeno che stai vivendo ogni giorno con il tuo bambino si chiama ora delle streghe ed è uno dei momenti più impegnativi del periodo neonatale. Molti genitori lo attraversano e, proprio come te, si chiedono sconfortati se stanno sbagliando qualcosa nella gestione quotidiana del loro bambino: la risposta è no.
In questo articolo ti spieghiamo cos'è l'ora delle streghe nei neonati, perché succede e soprattutto cosa puoi fare per gestire questa situazione con più serenità.
Cos’è l’ora delle streghe?
I genitori più navigati riconoscono subito l'ora delle streghe nei neonati: il pianto isterico del piccolo che esplode puntuale ogni sera, spesso alla stessa ora. Questa fase di irrequietezza intensa inizia di solito intorno alle due o tre settimane di vita e raggiunge il suo picco intorno alle sei settimane.
Non si tratta di un capriccio né di un segnale allarmante: è la risposta fisiologica del neonato a ciò che ha vissuto durante il giorno. I piccoli non hanno ancora gli strumenti per elaborare le emozioni e le sensazioni accumulate durante il giorno, e il pianto è il loro unico sfogo.
Questi momenti, oltre a mettere a dura prova la pazienza dei genitori, disturbano il riposo notturno del bambino, che fatica ad addormentarsi dopo ore di agitazione. L'ora delle streghe nel neonato ha una fine naturale e, nella maggior parte dei casi, si riduce significativamente intorno ai tre mesi di vita.
Perché i neonati piangono così tanto la sera?

Le cause del pianto inconsolabile del neonato possono essere diverse: spesso si pensa che questo sia provocato dalle coliche, ma non sono l'unica causa.
Le coliche si manifestano quasi sempre nel tardo pomeriggio o in prima serata: si stima che circa il 20% dei bambini ne soffra nelle prime settimane. L'indigestione e la presenza eccessiva di gas nell'intestino possono causare dolori addominali intensi, che portano spesso il piccolo a piangere disperatamente per il disagio. Se anche il tuo piccolo soffre di rigurgiti frequenti, ti consigliamo di approfondire questo articolo.
Se il tuo bambino non ha riposato abbastanza durante il giorno, il suo debito di sonno si accumula progressivamente e si trasforma in irritabilità e pianto. Allo stesso modo, gli stimoli del giorno — luce, rumori, attività — vengono assorbiti e accumulati come stress, anche se il piccolo non vi partecipa attivamente.
Quali sono le altre cause del pianto isterico dei neonati?
Le cause del pianto serale non si limitano soltanto alle coliche o alla stanchezza: spesso nascono da situazioni molto concrete e pratiche, che sicuramente riconoscerai.
Gli esperti hanno osservato che i neonati tendono a fare poppate a grappolo la sera, nutrendosi molto più frequentemente rispetto al mattino, anche ogni ora. Questo accade perché sembra che mangiare di più nelle ore serali favorisca il sonno notturno e aiuti il neonato a dormire poi più a lungo.
C'è poi un'altra causa, meno evidente ma molto importante: alla sera il neonato sente il bisogno di attenzione e lo comunica con il pianto isterico. Pensa a cosa succede in casa tua nel tardo pomeriggio: per esempio, mamma e papà dedicano le proprie energie alle faccende domestiche. Il piccolo si sente trascurato e, per richiamare la tua attenzione, inizia a piangere fragorosamente senza smettere finché non torni a occuparti di lui.
Come calmare un neonato durante l'ora delle streghe

Non esiste un'unica soluzione che funziona per tutti, ma alcune strategie aiutano davvero: il segreto è sempre giocare d'anticipo, prima che il pianto inizi. Il contatto fisico è uno degli strumenti più potenti che hai a disposizione: tenere il bambino vicino a te è profondamente rassicurante e lo calma efficacemente.
Sentire il tuo calore, il tuo respiro, il tuo battito cardiaco: sono segnali di sicurezza che il neonato riconosce e che lo aiutano a rilassarsi. In questo senso, la fascia porta bebè è uno strumento prezioso: ti permette di portare il piccolo stretto a te, lasciandoti le mani libere.
Non è solo uno strumento per l'ora delle streghe: molte mamme la usano ogni giorno fin dalla nascita, per svolgere le attività quotidiane con serenità. Se non sai ancora quale fascia porta bebè scegliere, ti consigliamo di leggere la nostra guida "Come scegliere la fascia porta bebè": troverai tutto quello che ti serve.