Rigurgito neonato: abbiamo la soluzione

Rigurgito neonato: abbiamo la soluzione!

Il rigurgito nel neonato è uno dei fenomeni più comuni: tanti genitori di bambini piccoli si ritrovano ad affrontarlo nelle prime settimane di vita. È un fenomeno fisiologico, direttamente legato alla progressiva maturazione del sistema digestivo del bambino, e nella maggior parte dei casi non è motivo di preoccupazione.

Quando però il rigurgito del neonato inizia a diventare frequente, o quando compaiono sintomi diversi dal solito, è normale iniziare a farsi qualche domanda.

In questo articolo spieghiamo quando il rigurgito è normale, quando invece vale la pena parlarne con uno specialista e cosa puoi fare nel concreto per evitarlo. Ti parleremo anche di una soluzione pratica che molte famiglie trovano davvero utile per gestire il rigurgito neonato nella vita di tutti i giorni.

Leggi fino in fondo: troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno e qualche consiglio utile per affrontare questo fenomeno con più serenità e meno dubbi.

Perché i neonati rigurgitano? 

Il rigurgito del neonato è causato dalla risalita naturale del latte dallo stomaco, a causa dello sviluppo non completo del cardias, valvola che regola l'apertura gastrica. Il cardias, in questa fase della vita del neonato, non è ancora abbastanza maturo da mantenere chiusa l'apertura dello stomaco dopo il passaggio del cibo.

Nella maggior parte dei casi, il rigurgito è composto da piccole quantità di liquido trasparente: latte materno misto a saliva, spesso privo di odore. Questo tipo di rigurgito può verificarsi già pochi minuti dopo la fine della poppata, ed è del tutto normale per un neonato sano e in crescita.

Quando invece il neonato rigurgita dopo 2 ore dalla poppata, il latte è già stato parzialmente digerito: l'aspetto e la consistenza del rigurgito cambiano. In questo caso il neonato rigurgita un latte più denso e biancastro, con una consistenza simile alla ricotta: si tratta comunque di un fenomeno normale.

Rigurgito neonato: quando iniziare a preoccuparsi?

Il rigurgito del neonato è molto frequente soprattutto tra la quinta e l'ottava settimana di vita del bambino, è un fenomeno che rientra nella normalità. Esistono però alcuni segnali a cui vale la pena prestare attenzione, che, se dovessero comparire, è bene condividere con uno specialista e intervenire quanto prima.

Il primo riguarda la crescita: se il bambino mostra un tasso di crescita molto basso o sta perdendo peso, è opportuno segnalarlo al pediatra tempestivamente. Fai attenzione anche alla presenza di tracce di sangue nel rigurgito, un vomito di colore verdastro o episodi di rigetto improvviso abbondante, detto “vomito a getto”.

Un'altra cosa a cui è bene fare attenzione è un’irritabilità eccessiva del bambino oppure il rifiuto persistente del cibo, che sono sintomi da non ignorare.

Se nessuno di questi segnali è presente non devi preoccuparti; se, invece, hai notato questi episodi, potrebbe essere reflusso gastroesofageo, che ti spieghiamo in questo articolo.

Come si cura il reflusso dei neonati?

Quando un neonato soffre di rigurgiti frequenti, uno dei primi aspetti da considerare è la posizione durante la poppata, sia al seno che col biberon.

Se il bambino viene allattato al seno, si raccomanda di tenere la testa leggermente più in alto rispetto al corpo, formando un angolo di circa 45°. Questo aiuta il bambino a mangiare con meno foga e supporta la valvola del cardias, che può contare sull'effetto della gravità per restare chiusa. Se invece viene alimentato con il biberon, è consigliabile non riempirlo troppo, in modo da evitare che il bambino beva troppo velocemente in una volta sola.

Dopo ogni poppata, l'ideale è tenere il piccolo in posizione eretta per almeno qualche minuto: questo riduce significativamente il rischio di reflusso e rigurgito nel neonato. Gestire un neonato con reflusso non è facile, perché tenerlo in braccio vuol dire non avere le mani libere: se vivi questa situazione, abbiamo una soluzione!

La fascia porta bebè: la soluzione al reflusso neonato

La fascia porta bebè è una soluzione pratica per tenere il neonato in posizione eretta dopo la poppata, perché ti lascia le mani libere. Grazie a legature specifiche, il bambino rimane nella postura corretta in modo naturale, senza che tu debba restare immobile o rinunciare a fare le tue attività. Anche il marsupio ergonomico è una scelta ottima per il reflusso neonato: la sua struttura mantiene il bambino nella posizione giusta per molte ore in sicurezza. 

In più, fascia e marsupio offrono molti altri benefici: favoriscono la riduzione del pianto del bambino e contribuiscono in modo significativo al suo sviluppo neuronale. Portare il bambino rinforza anche il legame tra genitore e neonato, offrendo quel contatto fisico continuo che nei primi mesi di vita è essenziale per entrambi.

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